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Booking e cause di forza maggiore

Questa è l’ultima mail che probabilmente avrete ricevuto dal noto portale di prenotazione Booking.com

Gentile partner,
La scorsa settimana ti abbiamo anticipato che avremmo condiviso maggiori dettagli sulle misure che stiamo adottando per supportare te e tutti i nostri partner in questo periodo di incredibile difficoltà. 
 Oggi annunciamo delle modifiche alle condizioni di Forza Maggiore riguardanti le cancellazioni degli ospiti dovute alle restrizioni di viaggio dei governi a causa dell’epidemia di COVID-19.
 
 Novità 
 Riteniamo che al momento tutti i nostri clienti siano al corrente della necessità di contenere la diffusione del COVID-19 e del rischio connesso alla scelta di effettuare nuove prenotazioni, soprattutto di tipo non rimborsabile o parzialmente rimborsabile. 
 Di conseguenza, per tutte le nuove prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020, non applicheremo più le condizioni di Forza Maggiore agli ospiti che proveranno a cancellare o modificare le prenotazioni a causa dell’epidemia di COVID-19. Tali prenotazioni saranno considerate al pari di tutte le altre e saranno soggette alle normali condizioni e procedure. 
 Cosa significa? 
 Per tutte le prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020 (incluso):
 
 1. Le procedure di Forza Maggiore specifiche per il COVID-19 che abbiamo attivato in seguito alle restrizioni di viaggio imposte dai governi non saranno più valide. 
 2. Saranno valide le nostre procedure standard, incluse quelle che si applicano alle prenotazioni non rimborsabili e parzialmente rimborsabili. Di conseguenza, sarai tu a decidere se e come rimborsare le cancellazioni legate alla situazione del COVID-19 per le prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020 (incluso). Potrai basarti sulle condizioni scelte dall’ospite, sulla tua situazione specifica, legale o dipendente dalle decisioni del tuo governo, e sulle leggi relative ai diritti dei consumatori. 
 3. Creeremo nuovi messaggi dettagliati da mostrare prima e dopo il soggiorno sul nostro sito e sull’app, per rendere i clienti ancora più consapevoli del rischio che corrono effettuando prenotazioni non rimborsabili o parzialmente rimborsabili a partire dal 6 aprile 2020 (incluso). 
 4. Dato che la situazione legata al COVID-19 è in continua evoluzione, ci riserviamo il diritto di riattivare le nostre condizioni contrattuali relative alla cause di Forza Maggiore. In tal caso, ti avviseremo e la modifica si applicherà solo alle prenotazioni successive alla comunicazione.
 
 5. Sarà tua responsabilità assicurarti che la disponibilità sulla nostra piattaforma sia sempre aggiornata e che la tua struttura resti chiusa se così previsto dalle restrizioni imposte dal tuo governo. Nel caso in cui un ospite dovesse prenotare un alloggio che di fatto non è disponibile, dovrai garantire il rimborso completo a meno che non concordiate una soluzione alternativa.
 
 Per le prenotazioni attive effettuate prima del 6 aprile 2020, a prescindere dalla data di check-in:
 
 1. Non è prevista nessuna modifica alle procedure di Forza Maggiore previste nel nostro contratto e attivate in seguito alle restrizioni di viaggio imposte dal governo. Tali restrizioni restano valide. Per maggiori informazioni sulle procedure, visita il nostro Partner Hub
 2. Ci aspettiamo che anche i governi di ulteriori Paesi nel mondo adottino misure vincolanti per limitare gli spostamenti delle persone. Le nostre procedure di Forza Maggiore saranno attivate come previsto per tutte le prenotazioni effettuate prima del 6 aprile 2020 (con qualsiasi data di check-in) nel caso in cui le restrizioni ai viaggi imposte dai governi rendano impossibili o illegali i viaggi o i soggiorni nella struttura prenotata, che quindi non può essere raggiunta. Continueremo ad aggiornare il Partner Hub con le ultime notizie sulle procedure di Forza Maggiore, inclusi tutti i Paesi in cui queste vengono applicate. 
 Altri aggiornamenti
 
 Oltre a quanto detto finora, vogliamo aggiungere che stiamo continuando a lavorare a nuove modalità per supportare te e tutti i nostri partner.
 
 In questo periodo di incertezza, i clienti cercano flessibilità, pertanto renderemo il più semplice possibile la ricerca di opzioni flessibili. Per fare in modo che la tua struttura possa trarne beneficio, ti consigliamo di impostare condizioni flessibili. A questo scopo stiamo mettendo a punto nuove funzionalità che renderanno più facile il passaggio a condizioni pienamente flessibili.
 
 Stiamo lavorando a una campagna per incentivare i clienti a riprenotare presso la stessa struttura i soggiorni che hanno dovuto cancellare a causa del COVID-19, una volta che sarà di nuovo possibile viaggiare (solo per le prenotazioni non rimborsabili e parzialmente rimborsabili).
 
 Molto presto condivideremo tutti i dettagli su una nuova funzionalità che ti permetterà di modificare in autonomia le date di un gran numero di prenotazioni, quando richiesto dall’ospite, senza dover chiamare l’Assistenza Clienti.
 
 Stiamo lavorando al nostro piano per incentivare i viaggiatori a tornare a prenotare una volta che la crisi sarà alle spalle e che sarà di nuovo sicuro viaggiare.
 
 Stiamo lavorando a un Pacchetto per agevolare la ripresa, che renderemo disponibile il prima possibile per facilitare il ritorno alle tue attività e alla crescita della tua struttura, quando sarà possibile tornare alla normalità.
 
 Speriamo che queste indicazioni ti possano rassicurare sul fatto che tutti i nostri team si stanno impegnando al massimo per supportarti in questa difficile situazione. Ti assicuriamo che continueremo a farlo anche una volta che la crisi sarà superata e che si potrà di nuovo viaggiare in tutto il mondo. Siamo partner e questo significa affrontare insieme anche le difficoltà. 

E voi come vi state comportando con le cancellazioni di Booking?
Se sei in arretrato con gli affitti, vuoi cedere la tua attività o hai bisogno di una Consulenza per affrontare questa emergenza, contattaci dal form o via mail homeconciergeroma@gmail.com

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Airbnb istituisce fondo da 250mln di $

Complice anche la quotazione in borsa di Airbnb tanto attesa ma che in realtà causa COVID-19 è stata rimanda si pensa sempre entro l’anno ma intorno ad ottobre-dicembre, Airbnb ha deciso di venire incontro ai suoi cari host istituendo un fondo da ben 250 mln di $ per far fronte alle perdite.

Airbnb si sta impegnando per aiutare gli host in questo momento difficile. Riportiamo sotto per intero un articolo estratto direttamente dal portale Airbnb

Airbnb

Tutto il mondo si è reso conto della gravità della situazione relativa al coronavirus (COVID-19) quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia globale l’11 marzo 2020.

Stiamo lavorando duramente per trovare soluzioni che ridurranno l’impatto sulla nostra community. Lunedì abbiamo annunciato diverse iniziative e politiche chiave, tra cui un fondo da 250 milioni di dollari per aiutare gli host colpiti dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Ecco come funziona:

Sono idonee ai sensi dei nostri Termini delle circostanze attenuanti le prenotazioni effettuate entro il 14 marzo e che prevedono una data di check-in compresa tra il 14 marzo e il 31 maggio 2020. Se una prenotazione è coperta:

  • Gli ospiti potranno cancellare la prenotazione e ricevere un rimborso totale per le circostanze relative alla pandemia di COVID-19.
  • Airbnb ti invierà quindi un importo pari al 25% di quello che avresti ricevuto per la stessa cancellazione in base ai termini da te impostati. Per esempio, se avessi dovuto ricevere 400 USD in base ai tuoi termini di cancellazione, ti invieremo il 25% di questa cifra, vale a dire 100 USD.
  • All’inizio di aprile, invieremo un’email con maggiori dettagli agli host che riceveranno un compenso. I pagamenti futuri provenienti dal fondo saranno inviati su base mensile agli host con cancellazioni idonee.
  • Questi termini si applicheranno retroattivamente e copriranno anche eventuali cancellazioni effettuate a partire dal 14 marzo.

Per le prenotazioni effettuate entro il 14 marzo con check-in successivo al 31 maggio, ci rendiamo conto che potrebbero esserci ancora delle incertezze. Nelle prossime settimane, chiederemo a host e ospiti di rivedere queste prenotazioni e di scegliere se cancellarle o confermarle.

Infine, per tutte le prenotazioni effettuate dopo il 14 marzo, i tuoi termini di cancellazione saranno validi come di consueto e non applicheremo le circostanze attenuanti relative alla pandemia di COVID-19.

Probabilmente, ti starai chiedendo il perché del 14 marzo. In risposta alla dichiarazione dell’OMS relativa alla pandemia globale, questa è la data in cui abbiamo annunciato la copertura in base ai nostri Termini delle circostanze attenuanti per le situazioni legate alla diffusione del coronavirus.

Sappiamo che molti host stanno affrontando gravi difficoltà in questo momento, e stiamo lavorando senza sosta per dare una mano. Il nostro fondo da 250 milioni di dollari è interamente coperto da Airbnb, senza alcun costo per gli ospiti, e speriamo che vorrai accettare il nostro supporto come dimostrazione del nostro impegno nei confronti degli host.

Per saperne di più sui termini, visita questa pagina. Abbiamo inoltre risposto ad alcune delle domande più frequenti qui sotto.

Airbnb applica dei costi in caso di cancellazione?
Airbnb rinuncia a tutti i costi di host e ospiti per le cancellazioni relative alla pandemia di COVID-19 in base ai Termini delle circostanze attenuanti. Rimborseremo i nostri costi o forniremo dei crediti di viaggio per un importo che li include.

Ho sentito che Airbnb offre agli ospiti dei crediti di viaggio invece che dei rimborsi. È vero?
Quando gli ospiti cancellano a causa di circostanze legate alla pandemia di COVID-19, diamo loro la possibilità di ricevere un rimborso in contanti o dei crediti di viaggio che possono essere utilizzati per un soggiorno in un secondo momento. Questo è il nostro modo per incoraggiare gli ospiti a prenotare con gli host di Airbnb in futuro.

Perché non fornite dei crediti agli ospiti per una futura prenotazione di uno dei miei alloggi?
Ci abbiamo pensato, ma ci sono diversi scenari in cui questa soluzione potrebbe non funzionare per te o per i tuoi ospiti. Per esempio, un ospite potrebbe non essere in grado di prenotare o di tornare nella tua zona una volta che avrai l’opportunità di ospitare di nuovo. Questo credito fornisce maggiore flessibilità a entrambi.

I Termini delle circostanze attenuanti si applicano a tutte le prenotazioni?
Questi non si applicano alle prenotazioni Airbnb Luxe, Luxury Retreats o a quelle nazionali nella Cina continentale, che hanno dei termini specifici.

Cosa succede alle prenotazioni cancellate prima dell’annuncio del 30 marzo?
Fintanto che si applicano i criteri di cui sopra e l’ospite cancella in base ai Termini delle circostanze attenuanti, ti invieremo il 25% dell’importo che avresti ricevuto in seguito a una normale cancellazione da parte dell’ospite.

Se ho ricevuto una cancellazione per una prenotazione effettuata entro il 14 marzo con check-in successivo al 31 maggio, sarà idonea per l’offerta di rimborso del 25%?
No, ma abbiamo in programma di dare la possibilità all’ospite di cancellare o confermare la sua intenzione di mantenere la prenotazione. Sappiamo che non c’è niente di più frustrante che ricevere una cancellazione dell’ultimo minuto. Riteniamo che sia meglio essere trasparenti nel prossimo futuro, in modo che tu abbia la possibilità di riaffittare o fare altri piani per il tuo alloggio.

Perché non posso ricevere il mio compenso pari al 25% subito dopo una cancellazione?
Potresti effettivamente avere diritto a più compensi. Inviare i compensi su base mensile, piuttosto che singolarmente, ne facilita la gestione e la contabilizzazione.

Cosa succede se una prenotazione è stata cancellata in base ai Termini delle circostanze attenuanti di Airbnb prima dell’annuncio della copertura globale del 14 marzo?
Potresti essere idoneo a ricevere compensi per le cancellazioni in base ai Termini delle circostanze attenuanti se una tua prenotazione:

  • In Italia, o con un ospite proveniente da questo Paese, se effettuata entro il 29 febbraio, con check-in tra il 29 febbraio e il 31 maggio, e cancellata tra il 29 febbraio e il 13 marzo 2020.
  • In Corea del Sud, o con un ospite di questo Paese, se effettuata entro il 25 febbraio, con check-in tra il 25 febbraio e il 23 marzo, e cancellata tra il 28 febbraio e il 13 marzo 2020.
  • Al di fuori della Cina continentale, con un ospite proveniente da questo Paese, se effettuata entro il 1° febbraio, con check-in tra il 1° febbraio e il 13 marzo, e cancellata tra il 28 gennaio e il 13 marzo 2020.
  • Negli Stati Uniti, è stata effettuata entro il 13 marzo, con check-in tra il 13 e il 14 marzo, e cancellata tra il 13 e il 14 marzo 2020.
  • Nello Spazio Schengen, con un ospite proveniente dagli Stati Uniti, è stata effettuata entro il 13 marzo, con check-in tra il 13 e il 14 marzo, e cancellata tra il 13 e il 14 marzo 2020.
  • In India, con un ospite proveniente da un altro Paese, è stata effettuata entro il 10 marzo, con check-in tra il 12 e il 14 marzo, e cancellata tra il 10 e il 14 marzo 2020.
  • In Israele, con un ospite proveniente da un altro Paese, è stata effettuata entro il 10 marzo, con check-in tra il 12 e il 14 marzo, e cancellata tra il 10 e il 14 marzo 2020.