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Fuga in montagna post lockdown

Le località dell’arco alpino si stanno attrezzando per la bella stagione più anomala dal dopoguerra a oggi.

Appartamenti, ville, baite, chalet e tutto ciò che rientra nel concetto di «casa vacanza», alberghi e B&B quindi esclusi. La tendenza è ormai delineata, almeno in questa fase di riapertura post lockdown: per questa estate, vincoli di spostamento permettendo, moltissimi italiani stanno strizzando l’occhio a soluzioni alternative a quelle del classico hotel per un soggiorno che possa privilegiare la componente sicurezza.
Come stanno procedendo le prenotazioni per questo genere di strutture ricettive in montagna? Ci sono restrizioni per determinate categorie di turisti? E i prezzi, soprattutto, saranno in linea con quelli già previsti per il 2020 o lieviteranno in funzione di una domanda che potrebbe impennarsi nel corso delle prossime settimane? Lo abbiamo chiesto agli operatori turistici di Alto Adige, Livigno e Cortina d’Ampezzo.

Tu come ti stai attrezzando per accogliere i numerosi italiani che non vedono l’ora di rilassarsi in vacanza??

Stai facendo offerta che non si possono rifiutare?

Stai comunicando con i tuoi ex clienti?

Se non lo hai ancora fatto, be sappi che è il caso di iniziare quanto prima!

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Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere con l’Ue

Via libera anche agli spostamenti tra Regioni

Riportiamo l’articolo de “Il Sole 24 ore”

Per muoversi dentro la regione in cui si vive, a partire dal 18 maggio 2020, non sarà più necessaria l’autocertificazione. Gli spostamenti saranno liberi – anche se permane il divieto di assembramento – e si potrà far visita anche agli amici oltre che ai congiunti. Per la mobilità extra-regionale bisognerà aspettare invece il il 3 giugno, anche se resta la possibilità di spostarsi tra una regione e l’altra (con autocertificazione) per stato di necessità, salute e lavoro. Sempre dal 3 giugno riaprono anche le frontiere. Si potrà entrare in Italia dall’Unione europea e da tutta l’area Schengen senza doversi sottoporre ai 14 giorni di isolamento imposti dalla quarantena scattata con l’epidemia.

Tutte le attività commerciali possono riaprire dal 18 maggio
Riaprono dal 18 maggio tutte le attività economiche, produttive e sociali (bar, ristoranti, stabilimenti balneari, parrucchieri, estetisti, piscine , palestre, musei) che «devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali». In assenza di quelli regionali «trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale».

Un principio che verrà ribadito anche dal nuovo Dpcm che sarà varato probabilmente nella giornata di sabato 16 maggio e nel quale rientreranno anche le linee guida indicate dalle regioni. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali o, «nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni».

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𝐋𝐈𝐍𝐄𝐄 𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎-𝐑𝐈𝐂𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐄

18 Maggio le prime Riaperture

𝐃𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨-𝐑𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞
🏫🔑

Le presenti indicazioni si applicano alle strutture ricettive🛎 alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo
👇
▪ Predisporre una 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ Garantire il rispetto del 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
▪ 𝗟𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗽𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲 (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.
▪ L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla 𝗽𝘂𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲.
▪ Gli ospiti devono 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗴𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗱𝗿𝗼-𝗮𝗹𝗰𝗼𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.
▪ 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗲, 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗮̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 prima e dopo di ogni utilizzo.
▪ L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori.
▪ Garantire la 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
▪ Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:
▪ 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗮𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;
▪ 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 / 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗳𝗶𝗹𝘁𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶 dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
▪ in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;
▪ attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico;
▪ nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;
▪ per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;
▪ negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
▪ Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
▪ le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
▪ evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.

𝑆𝑖 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒!!!!
(la domanda è ma chi si è mai fermato!?)

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Affitti Brevi e Termini di Cancellazione Flessibili

I termini di cancellazione Flessibili possono tranquillizzare gli ospiti, Parola di Airbnb

In che modo gli host possono offrire maggiore flessibilità?
Per ridurre l’impatto dell’emergenza COVID-19 sulla tua attività di host, valuta la possibilità di aggiornare i tuoi termini di cancellazione. Dato il gran numero di restrizioni di viaggio in vigore, è difficile fare programmi in questo momento. La possibilità di modificare o cancellare un viaggio può incoraggiare gli ospiti a effettuare una prenotazione.

Se applichi dei termini rigidi, puoi passare a quelli flessibili o moderati modificando le impostazioni nella pagina degli annunci. Puoi sempre ripristinare i termini di cancellazione Rigidi in base alle tue esigenze.

Posso impostare dei termini di cancellazione flessibili per i prossimi mesi di prenotazione?
Sì. Hai chiesto un modo per impostare dei termini di cancellazione flessibili per un periodo limitato, diciamo per i prossimi mesi, e ti abbiamo ascoltato. Ora puoi utilizzare la nostra funzione che permette agli host di impostare termini di cancellazione flessibili a breve termine per le nuove prenotazioni.

Come posso impostare dei termini di cancellazione flessibili temporanei?
Vai sulla pagina dei tuoi annunci, dove puoi attivare dei termini di cancellazione flessibili temporanei per uno o più annunci. Ricorda che applicheremo questi termini alle nuove prenotazioni che fanno riferimento a un intervallo di tempo specifico. Tale intervallo varierà in base a dove si trova l’alloggio del tuo annuncio.

Che cosa devo sapere su questi termini di cancellazione?
I termini di cancellazione Flessibili consentono agli ospiti di ottenere un rimborso totale, inclusivo di tutti i costi (come i costi del servizio Airbnb o eventuali spese di pulizia addebitate dall’host), quando effettuano una cancellazione almeno 14 giorni prima del check-in. Ti invitiamo a consultare questa pagina per verificare come funzionano esattamente le cancellazioni dei soggiorni.

Come posso modificare i miei termini di cancellazione?
È semplice modificare le tue impostazioni. Puoi aggiornare i tuoi termini di cancellazione per più annunci contemporaneamente dalla pagina Annunci. Se utilizzi un software per collegarti a Airbnb, probabilmente dovrai effettuare l’aggiornamento tramite questo.

In che modo Airbnb mi supporterà se dovessi modificare i miei termini di cancellazione per offrire maggiore flessibilità?
Abbiamo implementato un filtro di ricerca per mostrare gli annunci con termini di cancellazione flessibili, in modo che gli ospiti possano trovare facilmente quelli più adatti alle loro esigenze. Questi saranno inoltre messi in evidenza tra i potenziali ospiti.

In un periodo che fa sorgere molte domande e preoccupazioni, offrire opzioni di cancellazione più flessibili può essere un modo per continuare a ospitare in questo momento. Tieni presente che questi termini potrebbero cambiare in base a come le comunità locali e le autorità competenti stanno gestendo questa situazione difficile.

Continueremo a condividere articoli sulle tendenze di viaggio, consigli per ospitare e nuovi strumenti per supportare la tua attività di host. Inoltre, stiamo rispondendo alle domande principali degli host in questa pagina. Come sempre, ti ringraziamo di far parte della community di Airbnb.

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Vacanze 2020: GARANTIRE salute e sicurezza per il Covid-19 in hotel e b&b

Riportiamo un articolo de “il corriere-viaggi”

Quali condizioni di pulizia, igienizzazione e sanificazione dovranno essere rispettate? In che modo grandi alberghi, boutique hotel, b&b e altre strutture di accoglienza garantiranno la nostra salute? Breve guida (in costante aggiornamento) per partire più consapevoli, informati e sereni quest’estate

L’estate si avvicina. Cresce la voglia di uscire, partire, viaggiare, accentuata dall’isolamento di una lunga quarantena. In molti già pensano alle prossime vacanze, non senza dubbi e preoccupazioni legati al Coronavirus. Quali condizioni di pulizia, igienizzazione e sanificazione dovranno essere rispettate per il Covid-19? In che modo grandi alberghi, boutique hotel, b&b e altre strutture di accoglienza garantiranno la nostra salute?

Viaggiatori e operatori turistici si stanno già chiedendo come sarà possibile far convivere il desiderio di evasione e di relax con la legittima preoccupazione sull’andamento della curva del Covid-19 nei prossimi mesi (interrogativo al quale neppure medici e scienziati riescono a dare delle risposte certe) e, soprattutto, sui potenziali rischi di contagio.

Sicurezza da contagio: come si sta lavorando

“Andremo al mare questa estate”, ha rassicurato il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, che insieme con la task force presieduta da Vittorio Colao, sta lavorando a un pacchetto di misure per affrontare la situazione.

In attesa di direttive certe dal governo, il sistema turistico sta lavorando per prepararsi a ripartire. Hotel e società di servizi, proprietari di case vacanze, strutture ricettive e gestori di stabilimenti balneari si stanno attrezzando per introdurre misure igieniche e pratiche di comportamento stringenti, ma necessarie, in tempi di Coronavirus, a garantire ai futuri ospiti un’accoglienza sicura. Sia dal punto di vista sanitario che psicofisico.

Ecco ad oggi alcuni scenari possibili, tenendo conto che la situazione è in continua evoluzione e per questo aggiorneremo la nostra inchiesta con le novità che via via verranno introdotte.

Le linee guida dell’OMS per la ricettività

Dall’accoglienza in reception alla pulizia e sanificazione degli ambienti, dalla gestione del personale alle indicazioni da seguire in presenza di persone contagiate, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha traccia le linee guida per la corretta gestione dell’epidemia Coronavirus nelle strutture ricettive (la versione integrale del documento si può scaricare e leggere qui). Al momento è questo il documento più completo a disposizione di hotel e strutture, al quale anche il governo si sta ispirando per tracciare le norme in vista dell’eventuale riapertura estiva.

1. Informazioni, comunicazione e formazione continua

Gestori, direttori e tutto il personale alberghiero dovranno dotarsi di strumenti e di conoscenze per governare e monitorare l’attività offerta al pubblico al fine di prevenire nuovi casi, di gestire in modo corretto i casi sospetti, di ridurre i rischi di contagio tra gli ospiti e il personale.

Tra le varie indicazioni, l’OMS invita ogni struttura a definire un Piano di azione che includa tutte le pratiche messe a punto per garantire la sicurezza delle persone. Una sorta di vademecum interno, definito dalla struttura in accordo con le autorità sanitarie locali.

Si aggiunge poi la proposta di tenere un Diario delle azioni (in inglese logbook), ovvero un documento in cui il personale alberghiero dovrebbe annotare le azioni importanti e le misure intraprese (includendo data, sanificazioni e disinfettanti usati, personale che ha condotto le operazioni, luogo e altri dettagli che possono essere utili per ogni necessità), utile anche per rivalutare periodicamente e, al bisogno, migliorare il Piano di azione sulla base dei risultati registrati.

2. Obblighi sanitari

Parola d’ordine: attrezzarsi su tutti i fronti per poter accogliere in sicurezza gli ospiti in ogni momento e occasione del soggiorno. E garantire, al contempo, la salute dello staff, che dovrà essere adeguatamente formato e costantemente aggiornato sulle misure adottate dalla struttura contro il Covid-19.

Un obbligo sanitario, oltre che un impegno etico-morale per gli operatori turistici, che in caso di inadempienza possono incorrere in responsabilità penali e civili (vedi anche più avanti).

3. Pulizia e housekeeping: gli ambienti

Un’attenzione speciale dovrà essere dedicata al tema della pulizia e sanificazione degli ambienti: “Le attività di housekeeping dovranno essere scrupolose ed effettuate secondo criteri rigidi e con procedure speciali”, si legge nel documento dell’OMS. A partire dall’uso di prodotti disinfettanti come una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,1% o di alcool al 70% di concentrazione, quando l’uso della candeggina non è praticabile (ad esempio per i telefoni, telecomandi, bottoni dell’ascensore).

4. Pulizia e housekeeping: tessuti, lenzuola e trattamento dei rifiuti

Altrettanto importante il trattamento di tessuti, lenzuola e vestiti che dovranno essere messi in sacchi per la lavanderia specifici e marchiati, in modo che possano essere maneggiati con cura, evitando di sollevare polvere. Fino alla gestione dei rifiuti solidi potenzialmente a contatto con il virus e l’uso di equipaggiamenti protettivi personali in uso a tutto lo staff che dovrà essere formato in modo da recepire tutte le direttive.

5. Pulizia e housekeeping: la formazione del personale

Il personale addetto alla pulizia dovrà essere formato per la preparazione, l’uso e la conservazione dei prodotti disinfettanti, soprattutto la candeggina, in concentrazioni maggiori rispetto a condizioni normali, sul corretto uso delle protezioni personali, sull’igiene delle mani subito dopo aver tolto le protezioni, e dopo che il lavoro di pulizia e sanificazione sarà stato completato.

6. Colazione, ristoranti e bar d’albergo

Le attrezzature per la prima colazione che sono a contatto con gli ospiti devono essere disinfettate almeno una volta per ogni servizio (o anche più volte durante il servizio, se ritenuto necessario). Non dovranno mancare nei buffet pinze, cucchiai, mestoli e altri utensili a disposizione del pubblico per evitare il più possibile il contatto diretto tra mani e cibo

I metodi di sanificazione degli ambienti

Parallelamente alla diffusione del virus, molte aziende specializzate in disinfestazione e sanificazione si sono specializzate anche nella disinfezione di camere d’albergo e ambienti comuni per la prevenzione e il contenimento del Covid-19 ed altri eventuali batteri.

Il trattamento degli ambienti con ozono per la sanificazione dell’aria e l’uso del vapore secco ad elevata temperatura (+185ºC) per le superfici risultano oggi i metodi più efficace e naturale.

Grazie alla sua proprietà disinfettante in grado di eliminare il 99,00% degli agenti patogeni quali germi, batteri, funghi, muffe, spore e virus, infatti l’ozono, abbattendo la carica microbica presente nell’aria e sulle superfici, rappresenta un potente alleato nella lotta contro allergie, asma e infezioni. Il suo elevato potere ossidante elimina anche i cattivi odori, rendendolo un ottimo deodorante naturale. È infatti un gas presente in natura che, dopo il suo utilizzo in interventi di questo tipo, non lascia residui chimici.

Al momento questo intervento di disinfezione e sanificazione degli ambienti rimane un’opzione a discrezione della struttura nonché un’ulteriore garanzia di sicurezza per la salute degli ospiti e dello staff.

Ristoranti e bar: cena e consumazioni a distanza di sicurezza

Secondo gli scienziati la riapertura di bar e ristoranti fornisce un “impatto maggiore di rischio” rispetto ad altre attività e dunque si deve prevedere un distanziamento più ampio, almeno due metri tra i tavoli, e comunque un dimezzamento della capienza per evitare ogni rischio di contatto.

Sempre secondo l’OMS, il lavaggio di stoviglie e simili in lavastoviglie deve essere eseguito a temperatura adeguata, in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati. In caso di lavaggio manuale, si consiglia di lavare, disinfettare e sciacquare usando il massimo livello di precauzione, e poi asciugare le stoviglie con tovaglioli di carta monouso. Per tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola, il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni.

Per il servizio al tavolo attualmente l’OMS consiglia di avere un massimo di 4 persone ogni 10 metri quadrati. I tavoli dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra il dorso di una sedia e il dorso di un’altra sedia sia maggiore di un metro e che gli ospiti che sono rivolti l’uno verso l’altro siano separati da una distanza di almeno un metro.

LEGGI ANCHE Coronavirus: vacanze estate 2020, cosa dobbiamo aspettarci 

Case in affitto: le linee guida di Airbnb

“Ci aspettiamo grande interesse per le case indipendenti“, afferma Giacomo Trovato, Country Manager Airbnb per l’Italia, “meglio se in piccole località o borghi isolati, che permettano di continuare il distanziamento sociale, con spazi condivisi per stare insieme (giardino) e servizi essenziali (cucina). Sulla piattaforma abbiamo oltre 30.000 case lungo mari e laghi che consentirebbero ai viaggiatori un’opportunità di vacanza più intima, lontano da luoghi potenzialmente più affollati”.

Sul tema della sicurezza, prevenzione e sanificazione degli ambienti, “abbiamo creato una serie di indicazioni per la pulizia degli spazi basate sulle raccomandazioni dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (che si possono consultare qui)” prosegue Trovato, “che includono anche consigli su quali prodotti utilizzare, efficaci anche contro il Coronavirus”

Nessun bollino o attestato per certificare la pulizia di case e appartamenti; la community di Airbnb continuerà a ricorrere ad uno dei capisaldi del suo successo: i feedback, ovvero la voce diretta degli utilizzatori: “Nelle recensioni dei nostri utenti la voce pulizia è sempre stata cruciale. Prevediamo che quello della disinfezione diventerà un tema ancora più centrale in fase di scelta (ma non sarà il solo)”.

LEGGI ANCHE: Vacanze 2020: gli italiani cercano casa vicino al mare (con piscina e giardino)

Le responsabilità civili e penali

In attesa delle direttive e delle norme del governo, “il documento dell’OMS rappresenta un utile documento di supporto alla gestione della Fase 2 della Pandemia”, sottolineano gli avvocati Gianluca Mulè e Alessia Capozzi, counsel di Tonucci & Partners, “ma le Linee Guida non sono vincolanti e sono prive di carattere sanzionatorio. Saranno le autorità nazionali e regionali a confermare i protocolli di controllo”.

“Eventuali violazioni delle normative e laddove si dimostri che un cliente abbia contratto il virus a causa della mancata adozione dei necessari presidi e misure, potrebbe far incorrere il titolare o responsabile dell’attività nel rischio di una contestazione anche penale per il reato di lesioni colpose commesse con violazione della normativa antiinfortunistica, che tutela i lavoratori nell’esercizio della loro attività, ma anche i terzi che si trovino nell’ambiente di lavoro” cioè ospiti e clienti, concludono i due legali.


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Dall’Overtourism all’Undertourism

Riportiamo per intero un articolo ripreso qui

Basta tornare indietro di appena qualche mese per renderci conto del surreale incubo che sta vivendo il settore del Turismo in questo momento.

Fino a qualche mese fa infatti nessuno avrebbe mai neanche lontanamente immaginato di ritrovarsi a ripartire totalmente da zero, in un momento in cui il Turismo continuava a rappresentare un settore solido (13% del PIL Nazionale) su cui investire, che presentava tassi di crescita costanti e addirittura alcune problematiche relative alla sostenibilità dei flussi, in alcuni luoghi. 

Secondo le stime del rapporto bimestrale del Modello di Previsione dei Flussi Turistici Internazionali elaborato da Ciset-Ca’ Foscari per fine 2020 il movimento turistico mondiale avrebbe dovuto superare il miliardo e 500 milioni di arrivi, con un aumento assoluto di circa 130 milioni, mentre per il mercato italiano la previsione era di un +3.5% , dunque 74 milioni in più.

Verso la Nuova Era del Turismo

Non voglio anche io fare previsioni azzardate, gli scenari cambiano continuamente, ma in questo momento penso sia giusto iniziare a pensare al dopo, a come costruire la Nuova Era del Turismo.

Sebbene nessuno possa prevedere con esattezza cosa accadrà nei prossimi mesi, i principali esperti ed analisti mondiali sono tutti concordi su una linea: “Niente sarà più come prima”.

Siamo di fronte a un cambiamento epocale che modificherà totalmente le nostre abitudini di vita e il nostro approccio alla vita stessa. Le imprese si troveranno a dover ricominciare da zero in un mercato forse completamente nuovo e la notizia purtroppo peggiore e che non sappiamo con esattezza quando. Ci potrebbe essere un periodo più o meno lungo di transizione che potrebbe durare fino a quando non si trovino delle cure, o il tanto atteso vaccino (la previsione ottimistica è di almeno 18 mesi).

Cosa ci aspetta e quali sono le opportunità?

Forse ci troveremo di fronte a un turismo nuovo, più giusto e sostenibile: il vecchio paradigma di turismo aveva già dato i primi segnali di insofferenza, con le problematiche della gentrificazione. 

La mancanza di etica nel processo di crescita economica ha dato vita ad assottigliamenti di fasce sociali, con la conseguente divisione in estrema ricchezza # estrema povertà.

Oggi a causa di questa pandemia assistiamo a un fenomeno che sembra traslare sul piano del turismo il medesimo paradigma declinato al turismo, con Overtourism # Undertourism.

Forse questa triste condizione che ci troviamo a vivere ha in sé un germe di costruzione di uno sviluppo economico diverso, che abbia obiettivi di giustizia sociale ed equa ridistribuzione, di ricchezze così come di turisti.

Potremmo dunque finalmente porre basi più solide per una strategia turistica fondata su un impatto ecologicamente valido, orientato verso i bisogni delle persone che abitano un luogo oltre che di quelle che quel luogo lo visitano.

Ma mentre tutti parlano della necessità di un piano di marketing per la ripartenza del Turismo, mettendo ancora una volta l’accento sulla promozione (e solo sulla promozione), io penso che mai come in questo momento ci sia prima bisogno di fermarsi per analizzare e progettare in maniera considerevole l’offerta e dar vita a un piano vero. Già, un piano vero: quello che il nostro Paese non ha mai avuto. Perché sono certo che se anche tutti gli altri Paesi ora sono in pausa come noi, nella ripartenza questi saranno molto più veloci di noi.

Come sceglieremo la destinazione? 

Non solo luoghi che ci piacciono, ma soprattutto luoghi di cui possiamo fidarci. Questa sarà la nuova tendenza e i primi Paesi che saranno percepiti come sicuri e fidati riprenderanno molto più velocemente.

La BBC ha pubblicato uno studio che rivela i Paesi dalle economie più resilienti, cioè quelli che potrebbero affrontare meglio la ripresa dal Covid-19:

Ai primi cinque posti si classificano

  • Norvegia
  • Danimarca
  • Svizzera
  • Germania
  • Finlandia

Paesi in grado di offrire maggiore fiducia e sicurezza nei futuri visitatori. L’articolo completo è disponibile sul sito della BBC.

Colmare il gap con la digitalizzazione della propria azienda sarà un altro macro tema della ripartenza delle aziende turistiche: sistemi di prenotazione online, app per gestione dei flussi e delle cose, web check-in per gli hotel, cash on delivery e sistemi di pagamento che favoriscono il distanziamento sociale. Il digitale riuscirà sicuramente a dare delle risposte e a creare modelli adatti alla gestione dei nuovi processi aziendali.

Inoltre la triste realtà dei tagli -soprattutto in molte organizzazioni di Marketing di Destinazione (DMO) e negli enti del Turismo- per ridurre al minimo le spese di lavoro fanno pensare che presto il marketing debba dare priorità alla gestione, rendendo i professionisti veri e propri amministratori di destinazione (Fonte Skift).

Ma la fine di questo incubo potrebbe vedere anche il prevalere della nostra voglia di vivere. Naturalmente questo fattore è imprevedibile perché ognuno reagirà con modi e tempi diversi, ma la buona notizia è che diversi sondaggi rivelano che tra le prime cose che le persone vorranno fare dopo la fine del lock-down c’è, oltre alla voglia di mangiare una pizza Margherita, anche il desiderio di una vacanza.  

Tuttavia temo che la ripartenza purtroppo sia molto più lenta di quanto si speri, e se anche possa essere anche plausibile un boom di richieste per i nostri luoghi del cuore sarà però da verificare con quali modalità si potranno accogliere le persone (numero chiuso, norme per distanziamento sociale, norme igieniche stringenti.) 

Come sarà il turismo della nuova era?

Sarà forse più lento, attento, giusto, più vicino ai cittadini, meno rissoso e magari non ci ritroveremo tutti insieme nello stesso posto ad Agosto.

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Tripadvisor e Covid19

Riportiamo di seguito un messaggio arrivato a tutti i partner di Tripadvisor da parte del suo CEO Steve Kaufer

Gentile partner,
le ultime settimane sono state senza precedenti, con l’emergenza COVID-19 che sta stravolgendo la vita e le attività di milioni di persone, e l’enorme impatto che l’epidemia sta avendo sul settore dei viaggi, del turismo e dell’ospitalità. 
Ho registrato un breve videomessaggio per tutti i partner di Tripadvisor, sperando che riesca a trovare qualche minuto per guardarlo. Normalmente non è mia abitudine parlare davanti a una videocamera (sono il primo ad ammettere che non mi viene naturale), ma questi sono tempi inconsueti. Sentivo che era importante rivolgermi a tutti voi personalmente. È possibile anche leggere il messaggio integrale sotto la mia firma. 
Vorrei inoltre condividere alcune risorse e provvedimenti che stiamo adottando per supportare in particolare le strutture ricettive. La prima è la nostra pagina di risorse sull’emergenza COVID-19, dove stiamo inserendo le informazioni e i consigli più recenti per la nostra community di alloggi. Abbiamo anche introdotto una nuova funzionalità che permette di segnalare la chiusura temporanea della struttura , se necessario, e di indicare quando è in programma la riapertura
Siamo determinati a fornire alle strutture il nostro sostegno in questo periodo straordinario, in modo da essere pronti quando viaggiatori e clienti potranno tornare a visitare il mondo. In tutti i settori del turismo, i nostri team condivideranno ulteriori dettagli e aggiornamenti non appena saranno disponibili. Non si perda ulteriori comunicazioni di Tripadvisor nei prossimi giorni.
Cordiali saluti,
Steve Kaufer Presidente e CEO di Tripadvisor
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Booking e cause di forza maggiore

Questa è l’ultima mail che probabilmente avrete ricevuto dal noto portale di prenotazione Booking.com

Gentile partner,
La scorsa settimana ti abbiamo anticipato che avremmo condiviso maggiori dettagli sulle misure che stiamo adottando per supportare te e tutti i nostri partner in questo periodo di incredibile difficoltà. 
 Oggi annunciamo delle modifiche alle condizioni di Forza Maggiore riguardanti le cancellazioni degli ospiti dovute alle restrizioni di viaggio dei governi a causa dell’epidemia di COVID-19.
 
 Novità 
 Riteniamo che al momento tutti i nostri clienti siano al corrente della necessità di contenere la diffusione del COVID-19 e del rischio connesso alla scelta di effettuare nuove prenotazioni, soprattutto di tipo non rimborsabile o parzialmente rimborsabile. 
 Di conseguenza, per tutte le nuove prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020, non applicheremo più le condizioni di Forza Maggiore agli ospiti che proveranno a cancellare o modificare le prenotazioni a causa dell’epidemia di COVID-19. Tali prenotazioni saranno considerate al pari di tutte le altre e saranno soggette alle normali condizioni e procedure. 
 Cosa significa? 
 Per tutte le prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020 (incluso):
 
 1. Le procedure di Forza Maggiore specifiche per il COVID-19 che abbiamo attivato in seguito alle restrizioni di viaggio imposte dai governi non saranno più valide. 
 2. Saranno valide le nostre procedure standard, incluse quelle che si applicano alle prenotazioni non rimborsabili e parzialmente rimborsabili. Di conseguenza, sarai tu a decidere se e come rimborsare le cancellazioni legate alla situazione del COVID-19 per le prenotazioni effettuate a partire dal 6 aprile 2020 (incluso). Potrai basarti sulle condizioni scelte dall’ospite, sulla tua situazione specifica, legale o dipendente dalle decisioni del tuo governo, e sulle leggi relative ai diritti dei consumatori. 
 3. Creeremo nuovi messaggi dettagliati da mostrare prima e dopo il soggiorno sul nostro sito e sull’app, per rendere i clienti ancora più consapevoli del rischio che corrono effettuando prenotazioni non rimborsabili o parzialmente rimborsabili a partire dal 6 aprile 2020 (incluso). 
 4. Dato che la situazione legata al COVID-19 è in continua evoluzione, ci riserviamo il diritto di riattivare le nostre condizioni contrattuali relative alla cause di Forza Maggiore. In tal caso, ti avviseremo e la modifica si applicherà solo alle prenotazioni successive alla comunicazione.
 
 5. Sarà tua responsabilità assicurarti che la disponibilità sulla nostra piattaforma sia sempre aggiornata e che la tua struttura resti chiusa se così previsto dalle restrizioni imposte dal tuo governo. Nel caso in cui un ospite dovesse prenotare un alloggio che di fatto non è disponibile, dovrai garantire il rimborso completo a meno che non concordiate una soluzione alternativa.
 
 Per le prenotazioni attive effettuate prima del 6 aprile 2020, a prescindere dalla data di check-in:
 
 1. Non è prevista nessuna modifica alle procedure di Forza Maggiore previste nel nostro contratto e attivate in seguito alle restrizioni di viaggio imposte dal governo. Tali restrizioni restano valide. Per maggiori informazioni sulle procedure, visita il nostro Partner Hub
 2. Ci aspettiamo che anche i governi di ulteriori Paesi nel mondo adottino misure vincolanti per limitare gli spostamenti delle persone. Le nostre procedure di Forza Maggiore saranno attivate come previsto per tutte le prenotazioni effettuate prima del 6 aprile 2020 (con qualsiasi data di check-in) nel caso in cui le restrizioni ai viaggi imposte dai governi rendano impossibili o illegali i viaggi o i soggiorni nella struttura prenotata, che quindi non può essere raggiunta. Continueremo ad aggiornare il Partner Hub con le ultime notizie sulle procedure di Forza Maggiore, inclusi tutti i Paesi in cui queste vengono applicate. 
 Altri aggiornamenti
 
 Oltre a quanto detto finora, vogliamo aggiungere che stiamo continuando a lavorare a nuove modalità per supportare te e tutti i nostri partner.
 
 In questo periodo di incertezza, i clienti cercano flessibilità, pertanto renderemo il più semplice possibile la ricerca di opzioni flessibili. Per fare in modo che la tua struttura possa trarne beneficio, ti consigliamo di impostare condizioni flessibili. A questo scopo stiamo mettendo a punto nuove funzionalità che renderanno più facile il passaggio a condizioni pienamente flessibili.
 
 Stiamo lavorando a una campagna per incentivare i clienti a riprenotare presso la stessa struttura i soggiorni che hanno dovuto cancellare a causa del COVID-19, una volta che sarà di nuovo possibile viaggiare (solo per le prenotazioni non rimborsabili e parzialmente rimborsabili).
 
 Molto presto condivideremo tutti i dettagli su una nuova funzionalità che ti permetterà di modificare in autonomia le date di un gran numero di prenotazioni, quando richiesto dall’ospite, senza dover chiamare l’Assistenza Clienti.
 
 Stiamo lavorando al nostro piano per incentivare i viaggiatori a tornare a prenotare una volta che la crisi sarà alle spalle e che sarà di nuovo sicuro viaggiare.
 
 Stiamo lavorando a un Pacchetto per agevolare la ripresa, che renderemo disponibile il prima possibile per facilitare il ritorno alle tue attività e alla crescita della tua struttura, quando sarà possibile tornare alla normalità.
 
 Speriamo che queste indicazioni ti possano rassicurare sul fatto che tutti i nostri team si stanno impegnando al massimo per supportarti in questa difficile situazione. Ti assicuriamo che continueremo a farlo anche una volta che la crisi sarà superata e che si potrà di nuovo viaggiare in tutto il mondo. Siamo partner e questo significa affrontare insieme anche le difficoltà. 

E voi come vi state comportando con le cancellazioni di Booking?
Se sei in arretrato con gli affitti, vuoi cedere la tua attività o hai bisogno di una Consulenza per affrontare questa emergenza, contattaci dal form o via mail homeconciergeroma@gmail.com

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Airbnb – 5.000$ bonus per Superhost

Un messaggio per gli host dal CEO Brian Chesky

Riportiamo sotto per intero il messaggio del CEO di Airbnb

entile host,

gli ultimi due mesi sono stati molto difficili per tutti noi. Come molte persone, mi sveglio ogni giorno lontano da amici e colleghi, chiedendomi cosa succederà nel mondo. Mentre ascolto le notizie del giorno, il mio pensiero va a tutti i Paesi, le comunità e le famiglie che sono sopraffatti dalla portata e dall’impatto di questa crisi.

Anche l’intero settore dei viaggi ha subito un brusco arresto: le compagnie hanno sospeso i voli e le frontiere sono chiuse. La maggior parte di noi, inclusi i nostri ospiti, è in isolamento imposto dal governo, impossibilitata a lasciare la propria casa. Viaggiare è quasi impossibile.

L’11 marzo, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia, ci siamo trovati di fronte a un dilemma. Sapevamo che permettere agli ospiti di cancellare le prenotazioni e ricevere un rimborso avrebbe inciso in modo significativo sulla vostra attività. D’altra parte, non potevamo lasciare che ospiti e host corressero dei rischi, diventando un ulteriore pericolo per la salute pubblica. Ne abbiamo concluso che dovevamo consentire agli ospiti di cancellare le proprie prenotazioni e di ricevere un rimborso totale, incluse tutte le nostre commissioni. Vogliamo sottolineare che non si è trattato di una decisione di carattere commerciale, quanto piuttosto di una decisione volta a tutelare la salute pubblica.

Tuttavia, anche se sono convinto che dare priorità alla salute e alla sicurezza sia stata la cosa giusta da fare, mi rammarico di aver comunicato questa decisione agli ospiti senza esserci consultarci prima con voi host, che siete i nostri partner. Vi abbiamo ascoltato e sappiamo che avremmo potuto agire meglio.

Ci teniamo a ribadire che siamo una squadra sola. Quando la vostra attività non attraversa un buon momento, anche la nostra ne risente. Sappiamo che molti di voi stanno affrontando un momento di grande difficoltà e che avete bisogno di azioni concrete da parte nostra.

Ecco quindi alcune iniziative che stiamo lanciando per supportarvi nel superamento della crisi.

Doneremo 250 milioni di dollari agli host per aiutare a coprire il costo delle cancellazioni dovute alla pandemia di COVID-19. Se un ospite cancella una prenotazione a causa di una circostanza legata alla COVID-19, con data di check-in compresa tra il 14 marzo e il 31 maggio, vi corrisponderemo il 25% di quanto avreste ricevuto normalmente in base ai vostri termini di cancellazione. Questa iniziativa si applica retroattivamente a tutte le cancellazioni relative alla pandemia di COVID-19 di detto periodo. Tali costi saranno coperti interamente da Airbnb. I pagamenti inizieranno a essere inviati ad aprile. Gli ospiti con prenotazioni effettuate entro il 14 marzo potranno ancora cancellare e ricevere un rimborso standard o crediti di viaggio pari al 100% di quanto hanno pagato. Ti invitiamo a visitare la pagina airbnb.it/250Msupport per maggiori dettagli.

Stiamo creando un fondo di assistenza per i Superhost da 10 milioni di dollari. Tale fondo è destinato ai Superhost che affittano il proprio alloggio e hanno bisogno di aiuto per pagare l’affitto o il mutuo, nonché agli host di Esperienze di lunga data che cercano di far quadrare i conti. I nostri dipendenti hanno dato il via a questo fondo donando di tasca propria un milione di dollari, mentre Joe, Nate ed io stiamo contribuendo personalmente con i restanti 9 milioni. A partire da aprile, gli host potranno richiedere sussidi per un massimo di 5.000 dollari, che non dovranno essere rimborsati. Visita la pagina airbnb.it/superhostrelief per maggiori dettagli.

Stiamo dando la possibilità ai tuoi ospiti passati di offrirti un aiuto economico. Molti di loro ci hanno detto di essere estremamente grati per la flessibilità degli host di Airbnb e di essere felici di poter aiutare. Stiamo mettendo a punto un modo con cui gli ospiti possono allegare un messaggio al contributo che desiderano inviare agli host dai quali hanno soggiornato. Ci aspettiamo che questa funzionalità sia disponibile a partire da aprile. Sappiamo che, durante un periodo così difficile, anche un piccolo gesto può essere di grande aiuto.

Abbiamo lavorato insieme per garantire il supporto agli host nel recente progetto di legge COVID-19 Stimulus Bill del governo degli Stati Uniti. Tale legislazione consente ora agli host statunitensi di usufruire di molte misure di sostegno, tra cui sovvenzioni e prestiti per le piccole imprese, nonché sussidi di disoccupazione. Un enorme ringraziamento per le oltre 105.000 email e chiamate con le quali tanti di voi hanno contattato i membri del Congresso.

Abbiamo in serbo anche altre iniziative, di cui forniremo maggiori dettagli nelle prossime settimane. Tra queste, una collaborazione attiva con esperti ed epidemiologi sugli standard di pulizia da mantenere affinché voi e i vostri ospiti siate al sicuro, un’assicurazione di viaggio per voi e i vostri ospiti e programmi per aiutarvi a rilanciare la vostra attività.

Il mio impegno nei vostri confronti è quello di rimettere in piedi la nostra collaborazione: quando lavoriamo insieme, siamo più forti e diamo il nostro meglio. Ne sono un esempio recente i nostri sforzi congiunti per offrire alloggi agli operatori sanitari in prima linea nella lotta alla pandemia. Insieme stiamo aiutando a ospitare oltre 100.000 operatori sanitari, di assistenza e di primo soccorso, fornendo loro un alloggio gratuito o sovvenzionato. Più di 40.000 host si sono già proposti, offrendo il loro aiuto. Visita la pagina airbnb.it/medicieinfermieri per scoprire come unirti a loro.

La fiducia è la base di ogni collaborazione e si consolida nel tempo. Sappiamo che dobbiamo darci da fare per riconquistare la tua, ma è la nostra priorità e ci impegneremo al massimo. Quando si tornerà a viaggiare, perché succederà, saremo di nuovo al tuo fianco per accogliere insieme milioni di ospiti.

Brian Chesky

In breve

  • Termini delle circostanze attenuanti potrebbero essere applicati alle prenotazioni effettuate entro il 14 marzo con check-in compreso tra il 14 marzo e il 31 maggio
  • Per le prenotazioni di alloggi idonei, invieremo agli host un importo pari al 25% di ciò che avrebbero ricevuto con una normale cancellazione
  • Le prenotazioni effettuate dopo il 14 marzo non rientrano nelle circostanze attenuanti relative alla pandemia di COVID-19.

Non sai come gestire le disdette?

Sei indietro con il pagamento dei canoni di locazione?

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coronavirus, covid19, turismo

Emendamenti presentati – Covid19

La crisi che sta attraversando il Settore Turistico e che sicuramente attraverserà nei prossimi mesi probabilmente è la più grande degli ultimi decenni.

Per far fronte a questa emergenza che non è nazionale ma è mondiale, sono stati presentati degli emendamenti atti a dare liquidità/ossigeno a tutti gli operatori del settore per poter ripartire più velocemente quando tutto questo, ci auguriamo molto presto a giudicare anche dai dati incoraggianti, sarà finito.

Queste di seguito le voci presentate

  • CREDITO D’IMPOSTA PER STRUTTURE TURISTICO RICETTIVE IN AFFITTO…………………………………………….
  • IMU SUGLI IMMOBILI TURISTICO RICETTIVI
  • IMPOSTA DI SOGGIORNO – DEPENALIZZAZIONE DELLE SANZIONI APPLICABILI IN CASO DI RITARDATO VERSAMENTO……………………………………………………………………………………………………………………………… 4
  • ESENZIONE DAL PAGAMENTO DELLA TARI PER LE IMPRESE TURISTICO RICETTIVE ………………………………. 5
  • SOSPENSIONE DI VERSAMENTI, RITENUTE, CONTRIBUTI E PREMI ……………………………………………………… 6
  • SOSPENSIONE DI VERSAMENTI RELATIVI ALL’IVA …………………………………………………………………………….. 7
  • SOSPENSIONE DI VERSAMENTI RELATIVI AGLI AVVISI BONARI…………………………………………………………… 8
  • SOSPENSIONE DI TERMINI PER LOCAZIONE DI IMMOBILI STRUMENTALI ED AFFITTO DI AZIENDA…………. 9
  • RIMBORSO TITOLI DI VIAGGIO, PACCHETTI TURISTICI E CONTRATTI DI SOGGIORNO………………………….. 10
  • VOUCHER PER I CONTRATTI DI SOGGIORNO – NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA………………….. 15
  • TERMINI IN MATERIA DI PREVENZIONE INCENDI PER LE STRUTTURE TURISTICO RICETTIVE………………… 16
  • MISURE VOLTE A CONSENTIRE LA TRACCIABILITÀ E LA RICOSTRUZIONE DELLA CATENA DEL CONTAGIO 17
  • MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO…………………………………………………………………………………………….. 18
  • PAGAMENTO DELL’ASSEGNO DI INTEGRAZIONE SALARIALE ……………………………………………………………. 19
  • CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA……………………………………………………………………………………………….. 20
  • TUTELA DEL LAVORO STAGIONALE NELLE IMPRESE TURISTICO RICETTIVE E NELLE IMPRESE TERMALI…. 21
  • INDENNITÀ PER I LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO E DEGLI STABILIMENTI TERMALI ……………… 22
  • INCENTIVI PER LA RIASSUNZIONE DEI LAVORATORI DEL SETTORE TURISMO …………………………………….. 23
  • PROROGA DEI TERMINI IN MATERIA DI DOMANDE DI DISOCCUPAZIONE NASPI E DIS‐COLL ……………….. 24
  • MUTUI AGEVOLATI …………………………………………………………………………………………………………………….. 25
  • RIVALUTAZIONE DI IMMOBILI STRUMENTALI………………………………………………………………………………… 26
  • SOSPENSIONE DI TERMINI PER VERSAMENTI ASSICURATIVI E ALLE CAMERE DI COMMERCIO …………….. 27
  • NOMINA DEL REVISORE LEGALE NELLE SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA …………………………………. 29
  • SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI DELLE UTENZE DELLE STRUTTURE TURISTICO RICETTIVE……………………. 30
  • DEROGHE PER L’UTILIZZO DEL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ……………………………………………. 31
  • CREDITO D’IMPOSTA PER RIDUZIONE DI FATTURATO DELLE IMPRESE TURISTICO RICETTIVE………………. 32
  • DETRAZIONE PER SERVIZI RICETTIVI (BONUS PER VACANZE IN ITALIA)……………………………………………… 33

Per poter visualizzare gli articoli completi, clicca qui

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Tassa di Soggiorno e Covid-19

Molti lettori ci stanno chiedendo conferma dell’obbligatorietà o meno di pagare la tassa di soggiorno per il I trimestre 2020 (gennaio – marzo) entro il termine ultimo del 16 Aprile 2020

Nonostante la situazione attuale, e l’intenzione della Sindaca Raggi di non far pagare la tassa di soggiorno per questo periodo, al momento vi confermiamo che non c’è ancora nessuna comunicazione ufficiale.

L’organo preposto al CdS (Contributo di Soggiorno) da nostri colleghi interpellato qualche giorno fa, ci ha riposto allo stesso modo, ovvero che sono in studio procedimenti atti alla Sospensione del pagamento per questo trimestre, però al momento non c’è stata nessuna indicazione aggiuntiva.

Attenzione, nella risposta si parla di “Sospensione” ovvero sospendere un pagamento per spostarlo in avanti nel tempo e non di “annullamento” che sono due cose distinte e separate.

Sarà nostra premura in ogni caso aggiornarvi non appena avremo notizie ufficiali, ad oggi quindi 31/03/2020 il termine ultimo rimane invariato.



per tutte le altre info, dubbi sulla tua attività, problemi con pagamento canone di locazione, insoluti, contattaci a homeconciergeroma@gmail.com i nostri esperti sapranno indirizzarti nel migliore dei modi

aggiornamento 30.03.2020

Descrizione del servizio – INFORMAZIONI SU PROROGA SCADENZE PER EMERGENZA SANITARIA COVID-19

A causa dell’emergenza sanitaria in corso ed in attuazione delle direttive impartite con le Memorie n. 19 e 20 del 13.03.2020 e n. 21 del 27.03.2020 della Giunta Capitolina, il Dipartimento Risorse Economiche ha temporaneamente disposto la seguente proroga:

slitta al 16.07.2020 la scadenza prevista per il 16.04.2020, per il versamento del Contributo di Soggiorno riscosso nel primo trimestre 2020 da parte dei gestori delle strutture ricettive e degli alloggi ad uso turistico, nonché di ogni altro soggetto responsabile del pagamento così come qualificato dall’articolo 2-bis del Regolamento sul Contributo di Soggiorno di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 32 del 30 marzo 2018.

ATTENZIONE: Rimane l’obbligo alla presentazione telematica della Comunicazione obbligatoria relativa al primo trimestre 2020 entro il 16 aprile 2020.

Il contributo di soggiorno è stato introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2011 con Deliberazione n. 38 dell’Assemblea Capitolina del 22/12/2010. Presupposto del contributo è il pernottamento di cittadini non residenti in strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere situate nel territorio di Roma Capitale. 

Il 30/03/2018, con Deliberazione n. 32, l’Assemblea Capitolina ha deliberato il Nuovo Regolamento sul Contributo di Soggorno con le novità relative agli alloggi per uso turistico e quelli destinati alle locazioni brevi.

Negli allegati è disponibile la normativa regolamentare di riferimento e la Risoluzione n. 64/E Agenzia Entrate con i codici tributo per il pagamento del contributo di soggiorno con il modello F24.

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Airbnb istituisce fondo da 250mln di $

Complice anche la quotazione in borsa di Airbnb tanto attesa ma che in realtà causa COVID-19 è stata rimanda si pensa sempre entro l’anno ma intorno ad ottobre-dicembre, Airbnb ha deciso di venire incontro ai suoi cari host istituendo un fondo da ben 250 mln di $ per far fronte alle perdite.

Airbnb si sta impegnando per aiutare gli host in questo momento difficile. Riportiamo sotto per intero un articolo estratto direttamente dal portale Airbnb

Airbnb

Tutto il mondo si è reso conto della gravità della situazione relativa al coronavirus (COVID-19) quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia globale l’11 marzo 2020.

Stiamo lavorando duramente per trovare soluzioni che ridurranno l’impatto sulla nostra community. Lunedì abbiamo annunciato diverse iniziative e politiche chiave, tra cui un fondo da 250 milioni di dollari per aiutare gli host colpiti dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Ecco come funziona:

Sono idonee ai sensi dei nostri Termini delle circostanze attenuanti le prenotazioni effettuate entro il 14 marzo e che prevedono una data di check-in compresa tra il 14 marzo e il 31 maggio 2020. Se una prenotazione è coperta:

  • Gli ospiti potranno cancellare la prenotazione e ricevere un rimborso totale per le circostanze relative alla pandemia di COVID-19.
  • Airbnb ti invierà quindi un importo pari al 25% di quello che avresti ricevuto per la stessa cancellazione in base ai termini da te impostati. Per esempio, se avessi dovuto ricevere 400 USD in base ai tuoi termini di cancellazione, ti invieremo il 25% di questa cifra, vale a dire 100 USD.
  • All’inizio di aprile, invieremo un’email con maggiori dettagli agli host che riceveranno un compenso. I pagamenti futuri provenienti dal fondo saranno inviati su base mensile agli host con cancellazioni idonee.
  • Questi termini si applicheranno retroattivamente e copriranno anche eventuali cancellazioni effettuate a partire dal 14 marzo.

Per le prenotazioni effettuate entro il 14 marzo con check-in successivo al 31 maggio, ci rendiamo conto che potrebbero esserci ancora delle incertezze. Nelle prossime settimane, chiederemo a host e ospiti di rivedere queste prenotazioni e di scegliere se cancellarle o confermarle.

Infine, per tutte le prenotazioni effettuate dopo il 14 marzo, i tuoi termini di cancellazione saranno validi come di consueto e non applicheremo le circostanze attenuanti relative alla pandemia di COVID-19.

Probabilmente, ti starai chiedendo il perché del 14 marzo. In risposta alla dichiarazione dell’OMS relativa alla pandemia globale, questa è la data in cui abbiamo annunciato la copertura in base ai nostri Termini delle circostanze attenuanti per le situazioni legate alla diffusione del coronavirus.

Sappiamo che molti host stanno affrontando gravi difficoltà in questo momento, e stiamo lavorando senza sosta per dare una mano. Il nostro fondo da 250 milioni di dollari è interamente coperto da Airbnb, senza alcun costo per gli ospiti, e speriamo che vorrai accettare il nostro supporto come dimostrazione del nostro impegno nei confronti degli host.

Per saperne di più sui termini, visita questa pagina. Abbiamo inoltre risposto ad alcune delle domande più frequenti qui sotto.

Airbnb applica dei costi in caso di cancellazione?
Airbnb rinuncia a tutti i costi di host e ospiti per le cancellazioni relative alla pandemia di COVID-19 in base ai Termini delle circostanze attenuanti. Rimborseremo i nostri costi o forniremo dei crediti di viaggio per un importo che li include.

Ho sentito che Airbnb offre agli ospiti dei crediti di viaggio invece che dei rimborsi. È vero?
Quando gli ospiti cancellano a causa di circostanze legate alla pandemia di COVID-19, diamo loro la possibilità di ricevere un rimborso in contanti o dei crediti di viaggio che possono essere utilizzati per un soggiorno in un secondo momento. Questo è il nostro modo per incoraggiare gli ospiti a prenotare con gli host di Airbnb in futuro.

Perché non fornite dei crediti agli ospiti per una futura prenotazione di uno dei miei alloggi?
Ci abbiamo pensato, ma ci sono diversi scenari in cui questa soluzione potrebbe non funzionare per te o per i tuoi ospiti. Per esempio, un ospite potrebbe non essere in grado di prenotare o di tornare nella tua zona una volta che avrai l’opportunità di ospitare di nuovo. Questo credito fornisce maggiore flessibilità a entrambi.

I Termini delle circostanze attenuanti si applicano a tutte le prenotazioni?
Questi non si applicano alle prenotazioni Airbnb Luxe, Luxury Retreats o a quelle nazionali nella Cina continentale, che hanno dei termini specifici.

Cosa succede alle prenotazioni cancellate prima dell’annuncio del 30 marzo?
Fintanto che si applicano i criteri di cui sopra e l’ospite cancella in base ai Termini delle circostanze attenuanti, ti invieremo il 25% dell’importo che avresti ricevuto in seguito a una normale cancellazione da parte dell’ospite.

Se ho ricevuto una cancellazione per una prenotazione effettuata entro il 14 marzo con check-in successivo al 31 maggio, sarà idonea per l’offerta di rimborso del 25%?
No, ma abbiamo in programma di dare la possibilità all’ospite di cancellare o confermare la sua intenzione di mantenere la prenotazione. Sappiamo che non c’è niente di più frustrante che ricevere una cancellazione dell’ultimo minuto. Riteniamo che sia meglio essere trasparenti nel prossimo futuro, in modo che tu abbia la possibilità di riaffittare o fare altri piani per il tuo alloggio.

Perché non posso ricevere il mio compenso pari al 25% subito dopo una cancellazione?
Potresti effettivamente avere diritto a più compensi. Inviare i compensi su base mensile, piuttosto che singolarmente, ne facilita la gestione e la contabilizzazione.

Cosa succede se una prenotazione è stata cancellata in base ai Termini delle circostanze attenuanti di Airbnb prima dell’annuncio della copertura globale del 14 marzo?
Potresti essere idoneo a ricevere compensi per le cancellazioni in base ai Termini delle circostanze attenuanti se una tua prenotazione:

  • In Italia, o con un ospite proveniente da questo Paese, se effettuata entro il 29 febbraio, con check-in tra il 29 febbraio e il 31 maggio, e cancellata tra il 29 febbraio e il 13 marzo 2020.
  • In Corea del Sud, o con un ospite di questo Paese, se effettuata entro il 25 febbraio, con check-in tra il 25 febbraio e il 23 marzo, e cancellata tra il 28 febbraio e il 13 marzo 2020.
  • Al di fuori della Cina continentale, con un ospite proveniente da questo Paese, se effettuata entro il 1° febbraio, con check-in tra il 1° febbraio e il 13 marzo, e cancellata tra il 28 gennaio e il 13 marzo 2020.
  • Negli Stati Uniti, è stata effettuata entro il 13 marzo, con check-in tra il 13 e il 14 marzo, e cancellata tra il 13 e il 14 marzo 2020.
  • Nello Spazio Schengen, con un ospite proveniente dagli Stati Uniti, è stata effettuata entro il 13 marzo, con check-in tra il 13 e il 14 marzo, e cancellata tra il 13 e il 14 marzo 2020.
  • In India, con un ospite proveniente da un altro Paese, è stata effettuata entro il 10 marzo, con check-in tra il 12 e il 14 marzo, e cancellata tra il 10 e il 14 marzo 2020.
  • In Israele, con un ospite proveniente da un altro Paese, è stata effettuata entro il 10 marzo, con check-in tra il 12 e il 14 marzo, e cancellata tra il 10 e il 14 marzo 2020.